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L’interesse per visitare Rometta può essere rappresentato non solo dall’ambiente paesaggistico e naturalistico del suo territorio, ma anche dal fatto che essa costituisce un unico, grande museo a cielo aperto. Rometta, assieme a Messina, Milazzo, Tindari e Taormina, ha avuto un susseguirsi di civiltà, le quali, con i monumenti, hanno lasciato altrettanti segni della loro grandezza.

La sua particolare posizione, in cima ad una scoscesa collina, a sentinella delle strade antiche e medioevali, la resero un baluardo militare importante e nevralgico. I Greci, i Mamertini, i Romani, le invasioni barbariche, la presenza dell’Impero d’Oriente, l’Islam, i Normanni, l’impero di Federico II di Svevia, gli Spagnoli: ecco alcuni delle esperienze del passato grazie ai quali visitare Rometta è come sfogliare un ancora non letto libro d’arte e di storia.
Forse, una volta, coloro che meno si rendevano conto dell’immenso patrimonio storico-artistico erano proprio i Romettesi stessi, i quali, vivendo a contatto quotidiano con tanti segni del passato, avevano finito con guardarli con gli occhi dell’abitudine, madre dell’indifferenza. Ormai, da alcuni decenni, grazie anche all’attività di Associazioni, Circoli e di singoli cultori di storia locale, i Romettesi sono sempre più consapevoli del significato di questi retaggi, ed il qui presente itinerario turistico ne rappresenta un evidente segno.

Nella foto in alto: Il Palatium Federiciano (XIII sec.)

 

Brevi cenni storici


L'importanza di Rometta deriva dal sito su cui sorge: in cima ad una scoscesa collina pianeggiante, attorniata da dirupi e burroni. Era un ottimo sito per costruirvi una imprendibile fortezza. In alcuni momenti della storia fu considerata l'acropoli della città di Messina dove la popolazione si rifugiava tutte le volte che il pericolo di un assalto straniero incombeva.
A partire dal VIII secolo d.C., Rometta, denominata Erimata, compare nelle cronache storiche come una città-fortezza, popolata e munitissima nella difesa. Con i Bizantini, Rometta divenne il centro di un sistema fortificato e fu l’ultimo centro abitato bizantino della Sicilia ad essere conquistato dagli Arabi nel maggio del 965.